Università Cattolica del Sacro Cuore
Accessibilità
Contatti


Torna a

Torna a:

Resoconto del secondo appuntamento per il ciclo "Conversazioni al San Damiano"

18 maggio 2017

San_Damiano_05.jpg

Giovedì 6 aprile 2017 si è tenuto il secondo appuntamento di quest’anno accademico con il ciclo di incontri denominato "Conversazioni al San Damiano". I collegiali hanno avuto l'opportunità di dialogare con il Prof. Alessandro Olivi, Direttore dell’UOC di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli.

Nel corso della serata, il Prof. Olivi, autore di più di 140 pubblicazioni indicizzate su Pubmed, e con oltre 5000 interventi neurochirurgici all’attivo, ha illustrato la sua carriera accademico-professionale ai numerosi studenti accorsi per l’incontro. La sua esperienza  come Direttore dell’UOC di Neurochirurgia della Johns Hopkins University non si esaurisce nella sola chirurgia di elezione, ma è bensì corroborata da varie esperienze ad impronta medico-umanitaria condotte all’estero tra le quali i periodi trascorsi in missione in Africa. La serata si è svolta ripercorrendo i passi di queste significative esperienze, narrate in prima persona dal Prof. Olivi ed arricchite da slides e foto (talvolta anche di forte impatto dato il carattere tecnico) commentate in modo coinvolgente anche per chi non è del mestiere.

Ogni anno, circa 3.000 ricercatori italiani/dottori di ricerca tentano fortuna all’estero e l'Italia è tra i Paesi che esportano più ricercatori di quanti non ne importino dall’estero. Attualmente la nostra nazione perde circa il 16,2 % di ricercatori all’anno che si vanno a confrontare con i colleghi stranieri e riesce ad attrarre il 3 % di ricercatori di altri paesi, una situazione che si traduce in un impoverimento del capitale umano a discapito dello sviluppo. In genere sono le condizioni professionali molto più soddisfacenti che portano ad un trasferimento verso più accoglienti lidi: condizioni di lavoro più stabili con maggiori opportunità di carriera, stipendi più alti, tecnologie all’avanguardia.

All’interno di questo scenario c’è anche però chi ha il coraggio di tornare in Italia e trasferire nella nostra realtà tutto il know-how acquisito all’estero, come nel caso del Prof. Olivi, ed è proprio grazie a queste scelte che possiamo ancora guardare al futuro con positività, nella speranza che le esperienze internazionali restino si occasione di scambio di conoscenze ed arricchimento culturale, senza però rappresentare la scelta obbligata di chi cerca un giusto riconoscimento professionale ed una piena realizzazione della propria formazione.
 


Eventi e Bacheca